Anche gli studenti con disabilità con i “writers” in Via Padova

Murales

I writers più famosi di Milano sono stati per due giorni, il 26 e il 27 marzo scorsi, fianco a fianco degli studenti di un liceo artistico di via Padova. E tra questi, anche gli studenti disabili che frequentano l’istituto, al lavoro per rendere possibile la nascita di un progetto davvero bello e originale: un murales.

Sarà infatti un murales lungo 35 metri a circondare il liceo Caravaggio e ci saranno le firme di noti artisti del genere, Pao, Bros, Tomoko Nagao e Miste Wany.

I writers hanno lavorato insieme alle classi dell’istituto superiore per dare un nuovo volto alle mura della scuola, cercando di rappresentare attraverso l’arte le tante anime di una delle vie più multietniche della città. Nei mesi scorsi i ragazzi avevano incontrato gli street artists a scuola e avevano preparato insieme a loro i bozzetti delle creazioni da riprodurre in grande lungo tutto il muro di cinta dell’istituto.

Fra questi c’è il grande volto realizzato dagli studenti guidati da Pao, che ha occhi, naso, bocca, orecchie, ognuno con tratti tipici di un Paese diverso come se fosse un mosaico. O le due mani che si stringono a vicenda con decorazioni arabeggianti che hanno preso forma dalle bombolette e dai colori del gruppo di lavoro che vede a capo Miste Wany.

Circa otto metri a testa per ogni “tassello” colorato dell’opera che abbraccerà la scuola. A finanziare il tutto, il consiglio di Zona Due, che ha fornito vernici, stencil e tutto il materiale necessario, mentre il Pio istituto dei sordi, la struttura che ospita il liceo, si è impegnato a fare in modo che la superficie di mattoni dove lavoreranno writer e studenti fosse pulita e predisposta a dovere, con la prima mano di bianco già passata e pronta.

Il progetto, che coinvolge gli studenti del terzo, quarto e quinto anno dell’artistico, si chiama “Tutto il mondo sulle mura del liceo” e vuole essere soprattutto un percorso di integrazione, non solo in chiave etnica e verso il quartiere.

Come detto infatti, anche gli studenti con disabilità hanno dato il loro contributo al Progetto e sono stati impegnati in questi mesi nei laboratori di preparazione necessari e poi presenti insieme ai compagni anche nei due giorni in cui si è passati alla fase pratica: lavorando dalle due e mezza fino a sera, meteo permettendo.

«L’arte non può che essere uno strumento di integrazione - spiega Giuseppe Ritondale, insegnante del gruppo Arte e Culturazione che sta dietro al progetto – le firme della street art insegnano ai nostri ragazzi i trucchi del mestiere ed è un modo per spiegare la differenza fra un tipo di arte, quella di strada, e quelle schifezze di tag che imbrattano la città e non rappresentano nulla». (R.R.)

(Fonte: The Bright Side)

Anche gli studenti con disabilità con i “writers” in Via Padova ultima modidfica: 2015-04-01T20:02:17+00:00 da Riky