Assistenza disabili alle superiori: Il Consiglio di Stato dà torto alla Provincia

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tagli disabiliIl Consiglio di Stato ha recentemente respinto un ricorso della Provincia di Milano, contro l’obbligo di garantire agli alunni con disabilità che frequentano le scuole superiori anche gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione. Si tratta di un pronunciamento che in modo molto esplicito pone un punto fermo su un problema che per lunghi anni ha contrapposto le Province ai Comuni, a tutto danno degli alunni con disabilità.

Un articolo apparso sul sito Superando.it, a firma di Salvatore Nocera, Vicepresidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), ha riportato nel dettaglio i termini di questa sentenza, la n. 3950 del 23 luglio scorso, con la quale il Consiglio di Stato ha rigettato l’appello proposto dalla Provincia di Milano contro una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia, che l’aveva condannata ad assicurare agli alunni con disabilità frequentanti le scuole superiori gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione di cui all’articolo 13, comma 3 della Legge 104/92.

Nella sentenza*, va sottolineata l’interpretazione del termine «supporto organizzativo» all’integrazione scolastica, sancito dall’articolo 139 del Decreto Legislativo 112/98.

In sostanza, la Provincia di Milano sosteneva che nel concetto di «supporto organizzativo» a suo carico dovesse rientrare il solo trasporto, mentre la nomina degli assistenti avrebbe dovuto rientrare tra le figure professionali di assistenza sociale a carico dei Comuni.

Il Consiglio di Stato, invece, incentrando il ragionamento sulla circostanza che l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione è un servizio che dev’essere indicato nel PEI (Piano Educativo Individualizzato), ha sancito che esso è a tutti gli effetti un servizio funzionale all’istruzione, in quanto il PEI è proprio il progetto finalizzato all’integrazione scolastica.

Salvatore Nocera sottolinea come il Consiglio di Stato si sia mosso in modo molto esplicito su un problema che per lunghi anni ha contrapposto le Province ai Comuni, a tutto danno degli alunni con disabilità. Questa Sentenza, infatti, consolida il più recente orientamento giurisprudenziale, sollevando le famiglie dalla necessità di doversi continuamente rivolgere ai TAR per avere chiarezza sul punto. Cosicché un eventuale ulteriore diniego della propria competenza da parte delle Province integrerebbe gli estremi di una “lite temeraria”, per cui la condanna non solo alle spese, ma anche al risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, sarebbe del tutto inevitabile. (R.R.)

* basata dal Consiglio di Stato su un’ampia analisi dell’articolo 3, comma 2 della Costituzione, della Sentenza 80/10 della Corte Costituzionale, della già citata Legge 104/92 (in particolare agli articoli 12 e 13), della Legge Regionale Lombarda 19/07, e della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (ratificata dalla Legge 18/09), nonché della giurisprudenza dei TAR e dello stesso Consiglio di Stato.

Assistenza disabili alle superiori: Il Consiglio di Stato dà torto alla Provincia ultima modidfica: 2013-10-23T19:48:08+00:00 da Riky