Bobba: la riforma del Terzo Settore sarà legge entro fine 2014

Disabilità e lavoro Terzo Settore

Ne avevamo già parlato a maggio, qui nel nostro sito, quando la riforma è stata messa sulla rampa di lancio dal Governo Renzi. Ed ora, un importante impegno politico, dalle rilevanti conseguenze sociali, viene assunto da Luigi Bobba (Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), in stretta condivisione con Giuliano Poletti (Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali) e Maria Elena Boschi (Ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento): far approvare, dopo anni di dibattiti e tavole rotonde, una legge ad hoc sul Terzo Settore entro la fine del 2014.

Bobba, intervenuto al meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, ha fatto il punto sulla riforma del Terzo Settore, promossa dal governo Renzi come una delle grandi riforme che miglioreranno l’Italia e contribuiranno a ”riportare la speranza per tutto il paese”, in particolare per le fasce sociali deboli e più duramente colpite durante la crisi. Sussidiarietà, lotta alla burocratizzazione, semplificazione delle modalità di riconoscimento giuridico delle imprese sociali e loro regolamentazione, istituzione di un’Agenzia per le onlus direttamente collegata agli uffici della Presidenza del Consiglio, nuovo servizio civile, stabilizzazione del 5 per mille, sono le questioni dirimenti in discussione.

Nel corso del dibattito riminese il sottosegretario ha sottolineato l’impegno profuso da parte del governo sul tema e si è detto fiducioso di riuscire a raggiungere gli obiettivi preposti. “L’Italia ha aperto una strada – afferma Bobba – quella della cooperazione sociale, che ora tutta Europa sta seguendo. Bene, però vogliamo fare un passo in più, dando vita a imprese sociali innovative nel settore del welfare, delle vere e proprie start up sociali, verso le quali vogliamo attrarre investitori che amano il rischio moderato ma soprattutto gli investimenti che creano valore sociale”.

Il governo ha già stanziato 50 milioni di euro per sostenere l’unico fondo connesso alla legge in approvazione. La cifra, a partire dal prossimo anno, verrà incrementata attraverso investimenti effettuati “dalla Cassa depositi e prestiti e a fondi strutturali”.

Questa riforma per essere efficace dovrà essere condivisa – ha sostenuto il sottosegretario – come già è avvenuto nella fase istruttoria, che ha visto coinvolti oltre mille soggetti non profit. Ora le indicazioni ricevute andranno tradotte in pratica, non tanto nel testo già presentato, quanto nei decreti attuativi. E su questo posso contare sull’appoggio di tutto il governo”.

Inoltre, in questi giorni, sono stati pubblicati i risultati della Consultazione pubblica sulla Riforma del Terzo Settore (alla quale anche la nostra Sezione UILDM ha partecipato con le sue proposte) che ha visto rispondere 1.016 soggetti: organizzazioni del Terzo Settore (37,4%), singoli cittadini (38,5%), mondo imprenditoriale, organizzazioni sindacali e ordini professionali (7,2%).  Tra le organizzazioni del Terzo Settore quelle che hanno avuto un ruolo più attivo sono state le cooperative, cooperative sociali e imprese sociali (29,5%), le organizzazioni di volontariato (20,9%) e le associazioni di promozione sociale (20,4%).

Dalla consultazione sono emersi questi principali temi: ricostruire le fondamenta giuridiche del Terzo Settore (42,7%), assicurare ai giovani un Servizio Civile Nazionale universale (37,1%), dare stabilità e ampliare le forme del sostegno economico, pubblico e privato, degli enti del Terzo Settore (32,8%), valorizzazione del principio di sussidiarietà verticale e orizzontale (25,2%) e un rinnovato impulso per il decollo dell’impresa sociale (25,3%).

Renato La Cara

Bobba: la riforma del Terzo Settore sarà legge entro fine 2014 ultima modidfica: 2014-09-02T17:01:04+00:00 da Riky