Cresce l’offerta di abitazioni su misura per persone disabili

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Il Friuli Venezia Giulia è da sempre regione all’avanguardia per quel che concerne le politiche sociali legate alla filosofia della Vita indipendente delle persone con disabilità. Questo dato è riscontrabile sia a livello di Amministrazioni locali che delle società e imprese private. Vi proponiamo di seguito un articolo interessante su questo argomento, pubblicato  dal Messaggero Veneto a firma di Viviana Zamarian, sottolineando con soddisfazione come a Milano sia la nostra Sezione UILDM a proporre da diversi anni soluzioni che vanno incontro alla crescente domanda di residenzialità in autonomia delle persone con handicap. (R.R.)

Essere indipendenti nella propria casa nonostante la disabilità fisica. È questo l'obiettivo del progetto pilota, tra i primi a livello nazionale, avviato dall'associazione Casa nostra di Codroipo. Due appartamenti al piano terra in via Candotti sono stati attrezzati per consentire di svolgere una vita quotidiana a persone che non possono usare gli arti: distanze ampie per passare da una stanza all'altra con la sedia a rotelle, prese della corrente e interruttori installati in modo che gli inquilini possano raggiungerli con le proprie forze e altre soluzioni domotiche.

Un progetto supportato in primis dai privati, come Friulovest Banca, che ha contribuito a sostenere il costo per l’arredamento, e con il coinvolgimento della società Soluziona group con l’architetto Marco Baldanello e il direttore scientifico Giovanbattista Manganello, ma che ha visto l’appoggio del servizio sociale dei Comuni del Medio Friuli e della parrocchia di Codroipo. Ieri la presentazione alla presenza dell'assessore comunale Claudio Tomada e del consigliere regionale Vittorino Boem. «Gli appartamenti – hanno spiegato la presidente di Casa nostra Rosanna Menazzi e il vice Pierino Peresan – sono il primo traguardo di un cammino iniziato 5 anni fa con il nostro progetto “Esci di casa”. C'è voluto molto lavoro per farlo conoscere inizialmente, vincendo anche i dubbi degli stessi genitori delle persone disabili, dimostrando loro che i propri figli possono cavarsela anche da soli». Il progetto proseguirà con altre case collocate in diversi luoghi della città. «Non vogliamo creare dei “ghetti” – hanno aggiunto – per le persone diversamente abili, ma inserirli in numero massimo di due o tre all’interno di complessi residenziali in cui abitano persone normodotate».

Tema, quello dell’inclusione, affrontato anche da monsignor Ivan Bettuzzi. «L’integrazione non è solo possibile, ma necessaria – ha detto –. È un’emergenza sociale i cui segnali si trovano nelle cronache dei giornali perché si è perso il senso della vita e lo si può ritrovare solo mettendo in dialogo le differenze. Il percorso di integrazione è il salvataggio per la società che si è ammalata di un benessere sempre più malinconico e magro e ora ne paga le conseguenze».

Un percorso avviato da tempo e con molte progettualità dal servizio sociale degli 11 Comuni del Medio Friuli dove, come riferito dalla responsabile Anna Catelani e dalla responsabile del distretto sanitario Laura Regattin, risiedono 151 persone disabili tra 18 e 35 anni.

(Fonte: Messaggero Veneto)

Cresce l’offerta di abitazioni su misura per persone disabili ultima modidfica: 2016-07-20T19:09:01+00:00 da Riky