Cultura dell’handicap e bambini: l’importanza del contatto

Little Girl in Classroom

Una ricerca inglese conferma che l’inclusione dei bambini disabili nelle classi standard fa una grande differenza nel costruire rapporti migliori, nel ridurre la discriminazione, nell’aumentare l’empatia e ridurre l’ansia: concetto ampiamente riconosciuto dalla legislazione italiana in materia d’inserimento scolastico, anche se a volte disattesa a livello applicativo. Ecco l’articolo che descrive questa ricerca britannica:

I bambini che hanno rapporti con le persone disabili sviluppano nei loro confronti un atteggiamento migliore. Lo afferma una ricerca presentata a fine agosto alla conferenza annuale della British Psychological Society (http://www.bps.org.uk/news/children-and-people-disabilities).

Le opinioni delle ragazzine sono “sensibilmente più positive” di quelle dei maschi, ha riferito Megan MacMillan dell’Università di Exeter, che ha condotto la ricerca.

Rear view of class raising handsLo studio è stato condotto attraverso un sondaggio che ha coinvolto 1520 ragazzi dai 7 ai 16 anni, strutturato per misurare i loro atteggiamenti, i loro eventuali contatti, la loro empatia e ansietà verso le persone disabili. Secondo MacMillan “tutte le domande erano indirizzate a un’idea generica di disabilità, anche se ai ragazzi è stato chiesto di considerarne i vari tipi: fisiche, nell’apprendimento, le menomazioni alla vista e all’udito”.

I risultati indicano che i bambini con un maggiore contatto diretto con i disabili hanno meno ansie rispetto a essi, il che risulta anche da atteggiamenti migliori. Sembrano quindi suggerire che un maggiore contatto con le persone portatrici di disabilità potrebbe aiutare a ridurre la discriminazione nei loro confronti, e di conseguenza prevenire la bassa autostima e la depressione che ne possono derivare.

“Vale la pena di sforzarsi per migliorare gli atteggiamenti, dato che quelli negativi sono spesso interiorizzati. Migliorare gli atteggiamenti può avere effetti a lungo termine e aiutare i bambini disabili ad avere successo”, ha commentato MacMillan. Inoltre, anche il contatto indiretto può aiutare ad attenuare l’ansia dei bambini verso le persone disabili: ad esempio, la ricerca mostra che anche solo l’osservare altre persone interagire con i disabili, o l’essere consapevoli dell’amicizia di altri con persone disabili può migliorare le opinioni dei bambini.

Le conclusioni di questo studio suggeriscono che includere bambini con bisogni speciali e disabilità nelle classi “tradizionali” ha un effetto positivo sugli alunni: “Sappiamo da tempo, ha affermato Megan Mac Millan, “che integrare i bambini disabili nelle classi regolari può migliorare gli atteggiamenti. Ciò che abbiamo stabilito con questa ricerca è solo quanta differenza fa un contatto maggiore nella vita quotidiana”.

(Fonte: Redattore Sociale)

Cultura dell’handicap e bambini: l’importanza del contatto ultima modidfica: 2013-11-23T15:56:53+00:00 da Riky