Giornata disabilità: a Palazzo Chigi celebrazione in chiaroscuro

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Oggi, 3 dicembre, si celebrava in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità. Il governo italiano ha scelto di celebrare la ricorrenza, con l’incontro “La sfida per l’inclusione. Il futuro delle persone con disabilità”, promosso dai ministeri del Lavoro, della Salute e dell’Istruzione, con le federazioni Fish e Fand.

L’incontro, svoltosi nella Sala Verde di Palazzo Chigi, ha però lasciato piuttosto insoddisfatti i rappresentanti delle persone con disabilità, che hanno riscontrato come la ricorrenza, nella mattinata odierna, sia stata celebrata tra pochi intimi e in un clima forse troppo ingessato e grigio. Con poche decine d’invitati e soprattutto con poche persone disabili presenti, anche per le difficoltà strutturali di accesso alla Sala Verde.

Chi ha assistito ai lavori si è comunque consolato col fatto che si è trattato della prima occasione, da 15 anni a questa parte, in cui un premier e un pezzo di governo si ritrovavano a confrontarsi sulla disabilità. E questa è certamente una buona notizia, anche se per ora solo dal punto di vista simbolico: il simbolo della "sala verde aperta ai disabili".

Il premier Matteo Renzi, nel suo intervento, ha detto che il settore della “attenzione agli altri” chiede risorse, ma anche una “battaglia culturale”: le prime ci sono, la seconda è in buona parte da fare.

Ma è stata proprio la disabilità a risultare assente dal programma della celebrazione ufficiale. Disabilità che è rimasta in buona parte fuori anche dal breve discorso a braccio del presidente Renzi, che ha dedicato qualche parola ad Andrea, disabile, presente in sala, a cui ha promesso anche una visita al consorzio di cooperative sociali in cui lavora. Ma per il resto, il discorso del premier si è riferito ad altro: al 5 per mille, al servizio civile, alla riforma del terzo settore, alla conferma (con piccoli aumenti) della dotazione di alcuni fondi sociali "che ora vanno spesi bene"; tutti temi collaterali che stanno certo molto a cuore a tutto il terzo settore, ma che poco hanno a che fare con la quotidianità delle persone con disabilità, a cui la politica avrebbe oggi dovuto mostrare di rivolgersi.

Anche l’intervento del ministro dell'Istruzione Giannini ha toccato appena i temi cruciali dell’integrazione scolastica, mentre si soffermava sul ruolo dei “bambini speciali e delle loro famiglie” e dei nodi critici che ancora la scuola si trova ad affrontare, come il superamento del concetto di “insegnante di sostegno come delegato all’esclusione”.

Assente, perché “rimasto bloccato in Senato per la discussione sulla legge delega al lavoro”, il ministro del Lavoro e Politiche sociali Giuliano Poletti (sostituito all'ultimo dal sottosegretario Bobba): un’assenza "giustificata", ma certamente significativa.

Sicuramente più centrato è apparso ai presenti l’intervento del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che ha sottolineato tre urgenze, queste sì cruciali per le persone con disabilità: “integrazione socio-sanitaria, aggiornamento dei Lea e del nomenclatore tariffario. La legislazione italiana è tra le più avanzate – ha detto Lorenzin – ma c’è un gap tra queste e la vita quotidiana delle famiglie, che dobbiamo presto colmare”.

Apprezzabile il tentativo di inserire nel programma delle testimonianze dirette: hanno colpito soprattutto alcuni video, e in sala le parole del nuotatore disabile Salvatore Cimmino e di due studenti. Ma, ad esempio, è apparsa legata a un approccio "antico" la lunga lettera strappalacrime di un ragazzo disabile grave letta da una dirigente scolastica.

Insomma, quello che doveva essere il copione della giornata… non c'era e il lungo susseguirsi di tre ore di interventi, tranne alcune parti, è sembrato più un assemblaggio un po' frettoloso di pezzi indipendenti tra loro, che non hanno composto quel messaggio e quel risultato che, si sperava, sarebbero dovuti emergere da una celebrazione di così alto livello.

Ma, come detto, è stato apprezzabile il segnale della disabilità ammessa e portata all’attenzione del “Palazzo”, segnale giunto dopo 15 anni di indifferenza e silenzio. Servirà tempo per capire se si è trattato davvero di un nuovo corso e se produrrà dei frutti. L’appuntamento, intanto, è per il prossimo anno, per la prossima occasione. (R.R.)

(Fonte: Redattore Sociale)

Giornata disabilità: a Palazzo Chigi celebrazione in chiaroscuro ultima modidfica: 2014-12-03T22:30:07+00:00 da Riky