Gli ospedali e le barriere sanitarie: un buon esempio dal Veneto

barriere Città della Salute

Strutture sanitarie più a misura di disabile sono possibili. A fare da apripista regionale in questo settore è l´ospedale unico dell´Altovicentino dove è stata presentata l´innovativa “Carta dei diritti delle persone con disabilità negli ospedali”, primo documento di questo genere realizzato in Veneto.

Infatti, oltre alle “classiche” barriere architettoniche, in ospedale le persone con disabilità devono districarsi anche tra vere e proprie “barriere sanitarie”: macchinari inadatti e scomodi, personale non adeguatamente formato, attese prolungate.

Dopo i saluti iniziali da parte del sindaco di Santorso Pietro Menegozzo e del presidente della Conferenza dei sindaci dell´Ulss 4 Alberto Toldo, la parola è andata all´assessore regionale Marino Finozzi: «Il Veneto è un punto di riferimento nazionale in materia di accessibilità per i disabili e in questo senso l´impegno è costante. Non posso quindi che complimentarmi con l´Ulss 4».

«La nostra struttura – ha sottolineato il direttore generale Daniela Carraro – ha delle grandi potenzialità, da sviluppare e valorizzare anche attraverso approcci innovativi. La “Carta dei diritti” è un testo chiaro e semplice, ma soprattutto caratterizzato da una grande applicabilità».

Oltre al moderatore Franco Bomprezzi, giornalista con disabilità del Corriere della Sera, hanno partecipato anche i promotori del testo Nicola Pannocchia e Luigi Berliri.

La “Carta dei diritti”, suddivisa in 14 articoli, distingue tra i concetti di disabilità e malattia, guarda alla necessità della formazione del personale medico e infermieristico e alle esigenze dei disabili rispetto ai macchinari da utilizzare nella diagnostica. I disabili in Italia sono il 4,8% della popolazione (2 milioni e 600mila persone).

(Fonte: Il Giornale di Vicenza)

Gli ospedali e le barriere sanitarie: un buon esempio dal Veneto ultima modidfica: 2013-11-21T19:00:03+00:00 da Riky