I volontari protagonisti anche nella Sanità italiana

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Vi è capitato nel corso di un day hospital, di una visita di controllo o di una degenza presso un ospedale, di incontrare un volontario impegnato a svolgere un servizio di aiuto e assistenza al paziente e alla sua famiglia? Se si, questo incontro non è stato certamente un caso. Infatti, l’ultimo censimento dell’ISTAT dimostra come il numero dei volontari che operano nella sanità italiana sia molto elevato: 340.000 persone, ben il 7% di tutti i volontari attivi nel nostro Paese.

Moltissimi di questi volontari provengono da 11.000 organizzazioni non profit (il 3,6% del numero complessivo delle istituzioni italiane senza scopo di lucro), e collaborano attivamente con 173.000 persone retribuite, che costituiscono il 18% del totale dei lavoratori retribuiti del non profit.

Per fare il punto della situazione e creare degli spunti di riflessione in grado di rilanciare ulteriormente questa significativa realtà in espansione, giovedì 5 dicembre si è tenuta, nella Sala Magna dell’Università degli Studi di Milano in via Festa del Perdono, una giornata di dibattito che ha riguardato gli stati generali del volontariato in sanità. L’importante appuntamento organizzato da Vita, periodico di riferimento della comunicazione sociale, e dal Centro nazionale del volontariato – grazie alla sensibilità del rettore dell’università milanese Gianluca Vago – e realizzato con il sostegno di Unipol, ha affrontato tematiche rilevanti anche per la UILDM, come i servizi di cura e assistenza alla persona, il ruolo sociale della figura del volontario, la spinta propositiva delle associazioni non profit, le buone pratiche nel rapporto pubblico-privato.

Vi segnaliamo gli argomenti affrontati, che sono stati suddivisi in tre sessioni:

1)         Il volontariato diffuso all’interno degli ospedali;

2)         I percorsi di deospedalizzazione che vedono nel non profit un interlocutore assoluto e l’assistenza domiciliare divenuta, sempre di più, una risorsa fondamentale nella presa in carico della persona;

3)         L’accompagnamento delle persone con gravi fragilità nei percorsi di cura.

Inoltre, sono stati evidenziati alcuni modelli di best practice presenti sul nostro territorio, come quelli della Sacra Famiglia di Cesano Boscone, della Fondazione Don Gnocchi di Milano, del progetto Dama partito dall’Ospedale San Paolo di Milano, ed ora sviluppato anche in altre strutture, che vede protagonisti i volontari dell’Anffas, della Fondazione Zoè con il progetto Donatori di Voce, che riguarda attori che leggendo testi nelle corsie dei reparti di pediatria e oncologia animano momenti di divertimento e svago.

Chi volesse saperne di più sulla giornata, può rivolgersi direttamente al seguente indirizzo email: relazionesalutare@vita.it

Renato La Cara

I volontari protagonisti anche nella Sanità italiana ultima modidfica: 2013-12-09T20:54:38+00:00 da Riky