Il servizio civile apre ai giovani stranieri. Avviati i primi inserimenti

servizio civile

Servizio Civile: vi ricordate che cosa era successo nel 2012? Due associazioni italiane, l’Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione) e l’Anp (Avvocati per niente) avevano ottenuto una sentenza positiva ancorchè inoltrata fuori tempo massimo e quindi considerata non valida, circa le loro istanze per poter accettare ragazzi stranieri nei  bandi per il Servizio Civile (SC). Quando queste associazioni hanno visto che anche il bando 2013 del SCN (Servizio Civile Nazionale) era rimasto praticamente lo stesso del precedente, escludendo ancora i cittadini residenti in Italia ma stranieri, hanno fatto di nuovo ricorso. Questa volta, però, sono riuscite nei tempi corretti a presentare il nuovo ricorso e a vincerlo.

Dopo che il Tribunale di Milano a metà dicembre 2013 si era espresso giudicando discriminatorio il requisito obbligatorio della cittadinanza italiana richiesto dall’Unsc (Ufficio nazionale per il servizio civile), imponendogli di aprire l’accesso anche agli stranieri soggiornanti in Italia con regolare permesso, il 3 febbraio 2014 quattro ragazzi di origine straniera hanno iniziato il Servizio Civile presso la Caritas.

L’avvocato Alberto Guariso di Asgi ha commentato così la scelta del Tribunale di Milano: “In Italia, ma anche in Europa, c’è un percorso fatto di norme che equiparano sempre di più italiani e stranieri nelle possibilità di accesso a beni e servizi. Il Servizio Civile ne era rimasto fuori, anche perché il suo significato veniva letto nell’ottica della difesa della patria. Ma ormai il SC nel nostro Paese ha perso la sua natura di strumento collaterale a quello militare, configurandosi piuttosto come un’esperienza di partecipazione alla vita sociale”.

Da quando è stato reso possibile fare richiesta di partecipazione al SNC anche per giovani residenti non italiani, sono pervenute 378 domande di ammissione al Bando 2013 da parte di ragazzi stranieri su un totale nazionale di 15.466 posti messi a disposizione. Purtroppo occorre sottolineare, e non certo con volontà populista o razzista, che il numero dei posti disponibili è già assai inferiore rispetto alla cifra delle domande inviate da giovani con cittadinanza italiana. Questa novità del quadro normativo porterà inevitabilmente a un peggioramento delle cose.

Sarebbe opportuno, invece, ristrutturare il SCN aumentando le risorse economiche per sostenerlo, incrementando il numero dei posti a disposizione, rivitalizzando il suo sistema organizzativo-progettuale. I progetti autorizzati e finanziati sono 1.785 e riguardano diversi settori come l’educazione, il patrimonio artistico e culturale, l’ambiente, la protezione civile e tutta la serie di attività socio-assistenziali; gli enti accreditati sono 3.581: il 15% al nord, il 65% al centro ed il restante 20% al sud e nelle isole.

Ma chi può partecipare al Bando del SCN? Ecco qui di seguito le categorie:

-           Cittadini dei paesi dell’Unione Europea

-           Familiari di cittadini dell’Unione Europea che non sono cittadini comunitari ma hanno il permesso di soggiorno

-           Titolari del cosiddetto permesso di soggiorno lungo

-           Titolari del permesso di soggiorno per asilo

-           Titolari del permesso per protezione sussidiaria

Come alcuni osservatori hanno già scritto, chissà che queste restrizioni non possano creare nuovi ricorsi da parte di coloro che non rientrano nelle categorie sopra elencate. Vedremo. Intanto emerge in maniera eclatante un fattore: il SCN non potrà essere trascurato da nessun partito che voglia governare il nostro Paese, ma dovrà anzi essere inserito in ogni programma elettorale, reclamando di essere preso seriamente in considerazione. (R.L.C.)

Il servizio civile apre ai giovani stranieri. Avviati i primi inserimenti ultima modidfica: 2014-02-17T21:32:04+00:00 da Riky