Inps e “Home care premium”: una notizia buona solo a metà

Pensioni e indennità

Sembrerebbe proprio una di quelle notizie da mettere in risalto con l’evidenziatore giallo: un contributo che va da 400 a 1200 euro al mese, sganciato dal reddito, per chi ha un familiare anziano non autosufficiente che ha bisogno di assistenza, oppure un parente con disabilità.

Invece questo contributo erogato dall’INPS, che si chiama “Home care premium”, che è un vero e proprio premio con tanto di bando di concorso pubblicato dall’Istituto Nazionale di Previdenza, è indirizzato solo e unicamente ai dipendenti e pensionati pubblici e pertanto rappresenta una notizia solo parzialmente positiva, applicabile soltanto a una ristretta fascia di utenza all’interno del vasto mondo delle non autosufficienze.

Come detto, si tratta solo di dipendenti e pensionati pubblici, utenti dell’INPS, che gestisce i Dipendenti Pubblici per effetto del Decreto Ministeriale numero 45/078, e i coniugi che convivono e i congiunti di primo grado. Possono richiedere il bonus anche i minori disabili figli di dipendenti pubblici o pensionati deceduti.

Riteniamo ingiusto, nel momento in cui viene riconosciuto un bisogno, quello di prestare le cure a un proprio congiunto e, di conseguenza, il relativo diritto a ricevere un aiuto economico per favorire l’intervento di presa in carico familiare (in ogni caso faticoso sul piano fisico e oneroso dal punto di vista economico), che questo diritto venga concesso soltanto a una ristretta cerchia di beneficiari.

Quella utilizzata nell’occasione ci sembra una logica contraria allo stesso spirito dell’iniziativa, che parrebbe quello dell’inclusione delle fasce più deboli e della sussidiarietà orizzontale per intervenire nei loro confronti. Concetti che non possono essere limitati solo a una, o a poche, categorie, a scapito di tutte le altre.

Ad ogni modo, diamo di seguito tutte le informazioni utili per chi abbia i requisiti richiesti e sia nelle condizioni di presentare l’istanza per accedere all’ “Home care premium”.

Il provvedimento, a differenza di tanti altri bandi simili, non prevede alcun requisito di reddito, sebbene all’istanza vada comunque allegato il modello ISEE. All’atto dell’aggiudicazione del bonus, l’Inps si riserva la possibilità di scegliere la misura del contributo tra un minimo di 400 euro al mese e un massimo di 1.200.

Il contributo, che al momento è previsto solo in via sperimentale, potrà essere richiesto fino a novembre 2015. Per richiedere il bonus ma anche i servizi socioassistenziali si deve presentare una istanza nel mese di maggio del 2015, presentando gli appositi modelli a mano oppure online.

Domanda e bando si scaricano sul sito dell’ Inps, alla voce “Home care premium”. Come già detto, è necessaria anche la presentazione del modello ISEE. La persona non autosufficiente (disabile o anziano) deve fare richiesta d’iscrizione quale componente familiare all’interno della banca dati del dipendente pubblico o del pensionato INPDAP.

Riccardo Rutigliano

Inps e “Home care premium”: una notizia buona solo a metà ultima modidfica: 2015-01-31T19:22:54+00:00 da Riky