LEDHA rilancia la campagna “Vogliamo andare a scuola!”

Inclusione scolastica

Mancano pochi mesi all’inizio del nuovo anno scolastico. Ma per le mamme e i papà di bambini e ragazzi con disabilità non ci sono certezze: ancora non sanno se a settembre i loro figli potranno iniziare a frequentare le lezioni assieme ai loro compagni di classe.

LEDHA, in collaborazione con FAND (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità) rilancia la campagna “Vogliamo andare a scuola!” per chiedere alle Province e alla Città Metropolitana di Milano di attivare tempestivamente e in maniera completa i servizi necessari a garantire il diritto allo studio per alunni e studenti con disabilità.

Come già lo scorso anno, lo strumento individuato per questa azione sono delle lettere/diffida che i genitori di bambini e ragazzi con disabilità possono inviare alla propria Provincia di residenza o alla Città Metropolitana di Milano per chiedere l’attivazione dei servizi necessari ai propri figli: assistenza alla comunicazione, assistenza educativa, trasporto e ausili specifici.

Come ci spiega Giovanni Merlo, Direttore LEDHA: “Negli ultimi tre anni LEDHA ha ripetutamente sollecitato tutte le istituzioni coinvolte affinché rispettassero i diritti degli alunni con disabilità e si impegnassero formalmente a finanziare ed attivare tali interventi, la cui erogazione deve essere gratuita e pertanto non comprimibile da vincoli di bilancio. Prima dell’avvio del corrente anno scolastico, oltre 120 famiglie hanno inviato, come proposto da LEDHA nel mese di giugno 2015, una lettera di diffida alla propria Provincia affinché fossero garantiti i servizi dovuti, riuscendo in gran parte dei casi a smuovere l’inerzia delle Istituzioni”.

Da qui il pressante appello di Merlo alle famiglie: “Vi invitiamo ad inviare alla Città Metropolitana di Milano o alla vostra Provincia di appartenenza la lettera allegata, seguendo le istruzioni fornite, affinché sia garantita l’attivazione dei servizi. La mancata, insufficiente o ritardata erogazione rispetto all’inizio dell’anno scolastico di tali servizi costituisce un atto di discriminazione, espressamente vietato dalla legge”.

Sul sito di LEDHA sono disponibili i due fac-simile delle lettere predisposti dai legali del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi: una per i residenti nell’ambito della Città Metropolitana di Milano (Lettera 1), una per i residenti in tutte le altre Province lombarde (Lettera 2).

La lettera deve essere compilata in ogni sua parte e firmata dai genitori dell’alunno. Nella premessa si deve barrare la necessità di assistenza per la comunicazione e/o assistenza educativa per le relazioni sociali e/o ausili specifici e/o trasporto, così come certificato dalla Diagnosi Funzionale e dal PEI.

Per avere valore legale la lettera alla propria Provincia/Città Metropolitana e al Presidente/Assessorati competenti di Regione Lombardia deve essere inviata in una delle seguenti modalità:

1) tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno (R.R.)

2) tramite Posta Elettronica Certifcata (PEC)

3) consegnandolo di persona all’Uffcio Protocollo di Provincia o Città Metropolitana di Milano (con ricevuta di riscontro)

Per ogni territorio provinciale è possibile individuare e scaricare i documenti con gli indirizzi all’interno dell’apposita sezione nel sito di LEDHA.

Come ricorda ancora Giovanni Merlo ai genitori coinvolti: “La scuola sta per finire. Ma i diritti dei vostri figli non vanno in vacanza”.  


Fac simile della diffida, istruzioni e indirizzi

(Fonti: LEDHAInforma n.349 – www.ledha.it)

LEDHA rilancia la campagna “Vogliamo andare a scuola!” ultima modidfica: 2016-05-25T19:13:55+00:00 da Riky