L’Unione fa la forza: e la UILDM fa il Cammino di Santiago!

cammino santiago

UILDM Milano si mette in Cammino. Ne abbiamo parlato spesso qui, nel nostro sito: l’avventura rappresentata dal Cammino di Santiago è una sfida che affascina. Quel percorso, da secoli seguito dai pellegrini che si mettono in marcia verso il santuario di Santiago di Compostela, spinge a misurarsi con se stessi attraverso ostacoli, difficoltà, fatica, ma anche spirito di collaborazione e mente aperta all’incontro.

Ebbene, UILDM Milano vuole esserci. Anche noi vogliamo percorrere quelle strade mettendoci alla prova, dopo aver lottato per anni contro i limiti imposti dalle nostre patologie neuromuscolari, vogliamo ora urlare al mondo la nostra capacità di annullare le differenze e vogliamo farlo misurandoci con altre difficoltà, altre incognite, altri vincoli.

Non è la prima volta che dei disabili si confrontano con il Cammino di Santiago, esistono precedenti e anzi uno di essi ci ha decisamente ispirato: a compierlo Pietro Scidurlo, (autore, insieme a Luciano Callegari della Guida “Santiago per tutti”), che sta ora collaborando con noi nella ideazione e programmazione del nostro Progetto.

Progetto che ha proprio nella presenza da protagonisti di uno o più “pellegrini” con malattie neuromuscolari la sua dose di originalità. Sappiamo che quello che vogliamo realizzare è un evento molto complicato e lungo da organizzare e che dovrà coinvolgere molte persone, un gruppo delle quali si dovrà alternare a supporto dei protagonisti disabili, affiancandoli per tutta la durata dell’impresa.

Proprio per queste ragioni abbiamo collocato lo svolgimento dell’impresa medesima nell’estate del 2018, probabilmente a cavallo dei mesi di agosto e settembre, prendendoci tutto il tempo necessario per organizzare l’evento a dovere, pensando e cercando soluzioni per tutti i minimi particolari.

iI Cammino di Santiago, da Saint Jean Pied de Port (Francia, tradizionale punto partenza) a Santiago di Compostela, è lungo più di 900 km, divisi, secondo la guida redatta da Pietro Scidurlo, in 33 tappe, di lunghezza media sui 30 km.

Ma, in base a quanto ipotizzato dal piccolo team organizzativo che abbiamo formato e che si è già messo al lavoro, la soluzione migliore per i distrofici che si cimenteranno nell’impresa e per i volontari che li affiancheranno, sembra essere quella di fare tutto il percorso alternando, durante la giornata, la camminata al furgone: quindi considerando di stabilire meno tappe, ma con lunghezza anche di 50 km.

Abbiamo pertanto ipotizzato in prima battuta una durata per l’intera avventura di 3 settimane, con un’ipotesi di programma che prevede al momento 21 tappe, con soste nelle principali città/paesi lungo il Cammino.

Ma è chiaro che siamo solo agli inizi: nel corso di questo e del prossimo anno non mancheremo di darvi aggiornamenti sugli sviluppi dell’organizzazione del nostro Progetto e sui contenuti che vorremo dargli, anche a livello di messaggi da lanciare all’opinione pubblica e di comunicazione mediatica.

Per ora è tutto… non ci resta che metterci in Cammino! (R.R.)

L’Unione fa la forza: e la UILDM fa il Cammino di Santiago! ultima modidfica: 2017-01-25T10:58:30+00:00 da Riky