Mattarella, il Presidente “social” che piace al Terzo Settore

Mattarella

Ha riscosso gradimento pressoché unanime nell’universo del Terzo Settore Sergio Mattarella, neo eletto presidente della Repubblica. Molti apprezzamenti anche per il suo discorso alla nazione, tenutosi il 3 febbraio per il suo insediamento.

Sono piaciuti innanzitutto l’inserimento della disabilità tra i temi trattati nel discorso di insediamento, con poche ma significative parole: “Garantire la Costituzione (…) Significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità”. Ed è piaciuto molto anche che la citazione sia stata fatta usando i termini più appropriati: “persone con disabilità”, cioè la definizione che maggiormente rispecchia la dignità che va riconosciuta ad ogni soggetto disabile, introdotta dalla Convenzione ONU per i diritti degli stessi.

Ma è stato sottolineato anche positivamente il ripetersi più volte nel corso del discorso alla nazione, insolitamente breve (30 minuti) e poco ridondante per i costumi della politica, del concetto di “comunità”: Quando parla di giovani Mattarella chiede loro di non limitarsi all'indignazione ma di dare "un contributo positivo al nostro essere comunità". Non a caso l'idea della comunità è un valore fondante della cultura cattolica. Mattarella ne parla anche alla fine del discorso quando dice di augurarsi che il popolo italiano "si senta davvero comunità e che cammini con nuova speranza verso un futuro di serenità e pace".

Altre parole citate più volte dal Capo dello Stato nel suo discorso, che ha dato davvero l’impressione di essere rivolto più agli italiani che al Parlamento, come invece avrebbe richiesto l’ “etichetta” politica: Speranza (la più citata in assoluto), Unità nazionale, Povertà, Bene comune, Costituzione, Arbitro, Mafia, Corruzione, No alle guerre di religione.

Insomma, un Presidente capace di intercettare le difficoltà, le paure, le aspirazioni e le potenzialità della gente comune e da questo punto di vista molto “social”…

Ma ecco, in ordine sparso, alcuni commenti da parte delle Associazioni italiane:

“Siamo certi”, ha detto il portavoce del Forum terzo settore, Pietro Barbieri, “che il presidente Mattarella vorrà porre al centro del suo mandato la giusta attenzione per le tematiche sociali e i valori in esse racchiusi, la solidarietà, la lotta alla mafia e alla legalità”.

Per Avis il discorso di apertura del settennato è stato molto bello, “Ci hanno fatto molto piacere i passaggi dedicati al ruolo delle formazioni sociali e dei legami sociali, come fondamento di partecipazione alla vita pubblica. Altrettanto rilevante è stato l’accenno, nella spiegazione di che cosa significhi in concreto garantire la Costituzione, ai diritti dei malati”.

Per la Comunità di Sant'Egidio, “il Presidente saprà far crescere il valore della solidarietà nella società italiana e a livello internazionale”.

Francesca Chiavacci presidente nazionale di Arci non ha dubbi, “saprà interpretare e sostenere le ragioni della laicità e dei diritti civili. Renderà più forte un rilancio delle politiche dell’Unione Europea fondato su maggiore giustizia ed equità …..”.

Per Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, il discorso del neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella "porta in sé fortissimi elementi di innovazione e modernità, ….., richiamando tutti alle propria responsabilità e attribuendo un ruolo centrale al tema dei diritti e della partecipazione come risorsa per il futuro”. E ancora: “Come cittadini attivi, ci siamo sentiti chiamati in causa e riconosciuti nel nostro ruolo, garantito dalla Costituzione e dall’art.118, di attori fondamentali della democrazia”.

Riccardo Rutigliano

(Fonti: Vita.it – Ansa.it – Blog Invisibili Corriere della Sera)

Mattarella, il Presidente “social” che piace al Terzo Settore ultima modidfica: 2015-02-04T21:48:36+00:00 da Riky