Partono i lavori per la Città della Salute

barriere Città della Salute

Sarà uno dei poli ospedalieri più grandi d’Italia, che riguarderà un’area di 1,4 milioni di metri quadrati di superficie. Unificherà l’Istituto nazionale dei tumori e il centro Neurologico Carlo Besta, quest’ultimo noto per esperienza diretta da tanti associati della UILDM di Milano.

L’enorme polo sanitario, che potrebbe divenire il fiore all’occhiello della sanità e della ricerca lombarda e nazionale, è stato denominato Città della Salute. L’area dove sarà ubicato il gigante ospedaliero è quella dell’ex Falck di Sesto San Giovanni tra via Mazzini, l’attuale scalo ferroviario, via Trento e i beni storico-documentali della Città delle fabbriche Omec, T3, Camino Fumi e Treno Laminatoio. Sarà immerso proprio nel cuore industriale che, decenni fa, rappresentò un settore importante che sostenne attivamente il boom economico italiano.

Hanno firmato l’accordo per la realizzazione dei lavori la Regione Lombardia con il presidente Roberto Maroni, il Comune di Sesto San Giovanni con il sindaco Monica Chittò, l’Istituto dei tumori e il Besta con i rispettivi presidenti Giuseppe De Leo e Alberto Guglielmo, aderisce Infrastrutture Lombarde Spa ed è attesa la firma anche del Ministero della Salute. Le risorse economiche già messe a disposizione per il progetto sono complessivamente 450 milioni di euro, di cui 370 milioni derivano da finanziamenti pubblici, ripartiti tra l’ente regionale lombardo (328 milioni), lo Stato attraverso il Ministero della Salute (40) e il Neurologico Besta (2).

Il progetto è stato presentato come un qualcosa di molto innovativo rispetto al panorama degli ospedali pubblici italiani. Ecco alcuni numeri: 3.500 addetti che lavoreranno alla realizzazione del cantiere, 1.000 posti auto disponibili, 100.000 metri quadrati di pannelli solari, 10 pozzi geotermici, 2.800 operatori ospedalieri, 40% della superficie totale destinata a verde con la presenza di 10.000 alberi, edifici a basso consumo energetico, residenze e attività terziarie, previsti 4.000 utenti giornalieri. Elemento di novità è il coinvolgimento diretto del settore privato nella realizzazione di un’opera pubblica, con 80 milioni di euro di investimenti.

Il termine previsto per la fine dei lavori è stato fissato entro novembre 2018 e l’attivazione della Città della Salute per giugno 2019. Staremo a vedere. Intanto, ci auguriamo che questo grande progetto possa diventare un polo sanitario di altissimo livello, con standard di qualità ed efficienza elevati, riconosciuto in ambito internazionale. In particolare, auspichiamo che possa realizzarsi al suo interno anche un centro importante per fare ricerca scientifica di assoluto valore, coinvolgendo giovani ricercatori delle nostre università per quanto riguarda anche le malattie genetiche neuromuscolari.

Renato La Cara

Partono i lavori per la Città della Salute ultima modidfica: 2013-12-16T11:26:38+00:00 da Riky