“Presadiretta” sul caso Stamina: quando il buon giornalismo fa notizia

Stamina

Da una parte la concretezza delle prove, dall’altro la spinta emotiva: due modi opposti di raccontare il discusso metodo a base di staminali di Davide Vannoni sul piccolo schermo.

“Dedicheremo la puntata a un argomento controverso: il metodo Stamina, quello di Vannoni e della Stamina Foundation, della comunità scientifica nazionale e internazionale che ha attaccato ferocemente questo metodo considerandolo alla stregua di una truffa, dell’inchiesta della procura di Torino coordinata da Guariniello sull’attività della Stamina Foundation, della politica e delle decisioni del ministero della Salute. Ma anche dell’attesa enorme che questo metodo, pubblicizzato da tantissime televisioni, ha creato nei malati e nei parenti dei malati”.

Ha esordito così Riccardo Iacona, introducendo la puntata di Presadiretta, in onda lunedì 13 gennaio in prima serata su Rai Tre, interamente dedicata a un’inchiesta attorno al discusso trattamento a base di cellule staminali promosso da Davide Vannoni e dal medico Marino Andolina.

E dopo l’introduzione, sono seguite due ore filate di giornalismo vero, all’interno di un’inchiesta completa, equilibrata, approfondita, che ha cercato di ascoltare tutte le parti in causa, rappresentando in modo oggettivo (ed obiettivo) la complessa vicenda.

È stato riportato tutto quanto necessario per crearsi sull’argomento un’opinione serena, distaccata e, soprattutto, non influenzata da fattori non pertinenti. È stato così dato spazio alle famiglie dei malati (“pro” e “contro” Stamina), ai leader di Stamina Foundation (con interviste a Vannoni e Andolina), alla scienza e gli scienziati (con interventi di tre eccellenze della ricerca sulle cellule staminali in Italia e a livello internazionale: Cattaneo, De Luca e Bianco), alle rilevanti inchieste giudiziarie in corso, alle condizioni di acquisizione degli ingenti finanziamenti richiesti per le infusioni di staminali (donazioni o pagamenti?).

Non era accaduto così precedentemente, nell’ormai lunga e tormentata storia dell’informazione circa l’operato di Vannoni e del suo presunto metodo. Come non ricordare la modalità informativa adottata dal programma Le Iene?

Eppure, argomenti che riguardano temi così umanamente o eticamente rilevanti andrebbero trattati con molta attenzione. Perché i media e in particolare la televisione ricoprono ancora un ruolo forte nel formare l’opinione pubblica nel nostro Paese. E l’informazione televisiva non può essere gestita con superficialità.

Assistendo al programma di Riccardo Iacona, il confronto con il modo di fare giornalismo de Le Iene Show appare impietoso. Tanto da far parlare qualcuno, nel caso di Presadietta, di un clamoroso esempio di giornalismo, quasi sopra le righe, quasi… eroico.

Ma, come scrive Franco Bomprezzi nel portale Superando.it, “È sorprendente, però, come un onesto e serio lavoro di documentazione giornalistica risulti oggi una sorpresa, quasi una ‘prestazione eccezionale’, tanto che, in effetti, ne sto scrivendo. Dovrebbe essere pane quotidiano, specie nel servizio pubblico radiotelevisivo, ma non solo”.

Già, ma cercare di far presa sul pubblico con un approccio “di pancia”, è sicuramente più facile e redditizio che fare un complesso, articolato e faticoso lavoro giornalistico.

Invece Iacona ha semplicemente fatto, bene, il suo mestiere, non tralasciando nemmeno di presentare, a proposito dell’assistenza e accompagnamento delle famiglie con figli con patologia SMA, il fondamentale servizio prestato dal SAPRE (Settore di Abilitazione Precoce dei Genitori) in forza presso la Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, servizio con il quale la nostra sezione UILDM collabora da tempo.

Insomma Iacona ha fatto del giornalismo secondo il mandato deontologico della sua professione, che anche nel terzo millennio rimane una professione di grande responsabilità.

Ci auguriamo che i suoi colleghi vogliano e possano parlare di disabilità e temi ad essa connessi (vedi “falsi invalidi”, sessualità, barriere) utilizzando sempre questo stesso registro e questa stessa equanimità.

Riccardo Rutigliano

“Presadiretta” sul caso Stamina: quando il buon giornalismo fa notizia ultima modidfica: 2014-01-17T20:26:00+00:00 da Riky