Sanità: sbloccati crediti per 1,4 mld per il settore farmaceutico

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Riduzione dei tempi di pagamento del 30% e un abbattimento dei crediti che le Pubbliche amministrazioni (Pa) devono restituire alle aziende del settore farmaceutico e alle imprese biomediche. Ecco l’intervento governativo, approvato con un decreto legge nei giorni scorsi, che è stato fondamentale per iniettare nuova liquidità preziosa. L’obiettivo è quello di alleggerire l’enorme debito del sistema sanitario nazionale nei confronti delle aziende private.

Si tratta di una cifra di 1,4 miliardi (mld) di euro su un totale di 3,99 mld di scoperto rimasti ancora in sospeso, numeri significativi in un momento molto delicato come questo attuale.

La restituzione di parte dei debiti è stata resa necessaria dalle forti pressioni provenienti dalle imprese farmaceutiche presenti sul nostro territorio nazionale, che denunciano il problema enorme dei ritardi nei pagamenti e del debito che, da anni, continuava ad accumularsi senza sosta. Una situazione per il settore privato farmaceutico e biomedicale divenuta insostenibile.

Stefano Rimondi, presidente di Assobiomedica, dimostra di apprezzare gli sforzi del Governo e di alcune amministrazioni regionali virtuose, come ad esempio l’Emilia Romagna e la Toscana, ed afferma che “è necessario che a livello centrale sia sanato il pregresso con un’ulteriore iniezione di liquidità. Anche perché le difficoltà di cassa del Ssn porteranno presto a far risalire i debiti nei nostri confronti”.

Interviene sull’argomento il presidente di Farmindustria, massima organizzazione delle imprese farmaceutiche, Massimo Scaccabarozzi: “ad un anno dalla direttiva Ue, restano situazioni molto critiche spesso nelle regioni in piano di rientro (alcune regioni italiane sono addirittura commissariate per la Sanità, ndr). Le industrie del farmaco sono le uniche ad avere verso il Ssn crediti e debiti: la loro compensazione eviterebbe alla Pa oneri aggiuntivi e darebbe alle imprese più certezze per investire”.

E’ anche corretto ricordare che il settore farmaceutico è uno di quelli che ha sentito meno la crisi di questi ultimi anni, portando i bilanci aziendali a un surplus positivo con ricavi di centinaia di migliaia di euro.

D’altronde, i farmaci di prima necessità sono giustamente garantiti dal nostro Ssn e quindi continuamente acquistati dalle Pa. Il Governo tuttavia sembra intenzionato a eliminare la spesa sanitaria pubblica superflua o a razionalizzarla (è stato nominato per questo delicatissimo lavoro Carlo Cottarelli, Commissario speciale per la spending review, Ndr).

Senza voler fare dell’allarmismo e specificando che non siamo arrivati a quei livelli, ci auguriamo di non assistere mai più a immagini come quelle giunte dalla Grecia, con importanti ospedali pubblici che si sono visti tagliare i farmaci necessari alla cura dei pazienti ricoverati, anche per persone con disabilità. Sono state scene vergognose che non pensavamo di poter vedere mai in uno degli stati dell’Unione Europea, da sempre sostenitrice della gestione pubblica del settore sanitario.

Renato La Cara 

Sanità: sbloccati crediti per 1,4 mld per il settore farmaceutico ultima modidfica: 2014-01-13T18:56:17+00:00 da Riky