Scidurlo: dopo il Cammino, anche la Via Francigena!

Pietro.Scidurlo

Dopo aver percorso, più volte, il Cammino di Santiago e avere pubblicato anche la guida “Santiago per tutti” (esperienze descritte a più riprese dal nostro sito), Pietro Scidurlo, paraplegico dalla nascita, ha messo a segno un altro risultato a lungo accarezzato: percorrere anche la Via Francigena. Considerata, con Santiago e la Terra Santa, una tra le principali direttrici del pellegrinaggio cristiano, la Via Francigena, Franchigena, Francisca o Romea, è parte di un fascio di vie, dette anche vie Romee, che conducevano dall'Europa centrale, in particolare dalla Francia, a Roma.

«La via Francigena» spiega Pietro Scidurlo, «rispetto al Cammino di Santiago presenta un tracciato sicuramente più impegnativo dal punto di vista orografico e la preparazione per affrontarlo non deve essere sottovalutata. Ciò detto possono essere messe in campo molte soluzioni per rendere più agevole il cammino anche a persone con esigenze speciali, come rimuovere delle barriere architettoniche che attualmente si trovano sul tracciato, migliorare la segnaletica in alcuni tratti e aumentare le strutture ricettive accessibili. La via Francigena è un percorso di straordinaria bellezza, immerso nella storia e nella cultura del nostro territorio, il sogno di vederlo percorribile da tutti, credo che da oggi abbia fatto un piccolo passo in avanti per diventare realtà».

Ecco il diario delle ultime tappe raccontate direttamente da Pietro Scidurlo.

Venerdì 8 aprile.

Abbiamo dormito nel Castello di Proceno. Da Giovanni e sua moglie. Fra tutte le location dove abbiamo soggiornato è stato sicuramente il luogo che ci ha colpito di più insieme all’ostello di Formello e all’agriturismo i Girasoli di Castelfiorentino. Accoglienza superba e familiare.

Di questa tappa abbiamo fatto un video diario

Sabato 9 aprile.

E’ stata la volta di Viterbo. Con una sorpresa lungo il percorso, abbiamo ritrovato mia sorella Chiara: dovete sapere che malgrado la distanza che ci separa, ogni anno per la festa dei fratelli (il 2 maggio) cerchiamo sempre di ritrovarci. Chiara ha vissuto insieme a noi la fatica fisica che ci vuole per affrontare questo pellegrinaggio. E lungo il percorso altri nuovi amici ci hanno raggiunto e accompagnato: gruppi di Ciclisti di tutte le età dai Trombadores (goliardici cicloamatori della Tuscia) ai bimbi del gruppo Guru.

Domenica 10 aprile.

E’ stata una tappa così massacrante che non ho le parole per descriverla… siamo arrivati a Nepi alle 9 di sera… distrutti.

Lunedì 11 aprile.

L’ultima tappa prima di Roma è stata Formello dove ci hanno accolto calorosamente con una grande festa, un paese molto attento all’accessibilità. Lo conoscevo già, ma non mi stancherò mai di tornarvi.

Martedì 12 aprile.

Con ben 3 ore di anticipo (e avevamo paura di arrivare tardi!) siamo approdati a Roma, nella bellissima Villa Mazzanti, sede di RomaNatura. Ad accoglierci una folta delegazione capeggiata in primis dal Ministro della Cultura, Dario Franceschini, e da Stella Bianchi dell’Intergruppo parlamentare Via Francigena. Insieme a loro anche Maurizio Gubbiotti, commissario di RomaNatura, Cristiana Avenali, consigliere della Regione Lazio, Giuseppe Trieste, presidente Fiaba Onlus e i parlamentari dell’Intergruppo via Francigena Chiara Scuvera, Marco Bergonzi, Raffaella Mariani, Susanna Cenni e Alessandra Terrosi che ci hanno accompagnato nelle varie tappe regionali.

E poi di volata da Papa Francesco. In Piazza San Pietro però, siamo stati divisi in due gruppi: il sagrato era stato riservato soltanto ai ragazzi in carrozzina con i loro accompagnatori. Noi abbiamo insistito più e più volte, volevamo essere tutti e 5 insieme a ricevere l’abbraccio del Pontefice. In ogni caso incontrare il Papa, anche se separatamente, è stata per tutti un’esperienza unica. Abbiamo cercato tutti e 5 di vivere un momento così importante in maniera serena, ci ha dato gioia e ci ha colmato il cuore incontrarlo. Vederlo ha ripagato, in un solo momento, tutti gli 885 km di fatica fatti per arrivare a Roma. Serberemo questo ricordo impresso nella mente e nell’anima, grati per ciò che ci è stato donato. (R.R.)

(Fonte: PRESS-IN dal Blog Invisibili – Corriere della Sera)

Scidurlo: dopo il Cammino, anche la Via Francigena! ultima modidfica: 2016-04-28T18:37:37+00:00 da Riky