Scuola, sostegno e inclusione: alcune buone notizie

Scuola disabili nella scuola

Stabilità per gli insegnanti di sostegno. La “Buona scuola” targata Renzi-Giannini prevede anche questo: tra i 148 mila docenti che verranno assunti a settembre 2015, circa 9 mila faranno parte di quel contingente che ogni giorno è impegnato nella formazione e nell’inclusione degli alunni con disabilità, per altro presenti nelle scuole in numero crescente di anno in anno.

Una specializzazione preziosa, sotto l’aspetto didattico e psicologico dei ragazzi, che negli anni è spesso stata al centro della preoccupazione delle famiglie a causa, ad esempio, delle poche ore di sostegno concesse ai figli (ore anche tagliate negli ultimi anni) o per il ritardo delle nomine degli insegnanti. Problemi così pressanti che talvolta costringevano perfino a ricorrere al giudice per far valere i propri diritti.

E nonostante le circa 13 mila stabilizzazioni di quest’anno e le quasi 9 mila preventivate per il prossimo, secondo la Flc Cgil gli insegnanti di sostegno “non sono ancora sufficienti rispetto alle esigenze”. A fronte di un continuo aumento degli alunni disabili – osservano i sindacati – c’è bisogno di adeguare gli organici. “Anche il personale Ata è determinante per il sostegno, ma nelle Linee guida non si dice nulla”. C’è una sentenza della Corte Costituzionale, che ha riconosciuto il diritto del disabile all’istruzione come un diritto fondamentale, ma va fatta rispettare.

Tutto sommato “il piano di assunzioni potrebbe andar bene – è il commento che viene dalle fonti sindacali – ma altre volte ci sono stati piani che non hanno trovato le coperture”. Si spera quindi che alle Linee guida seguano fatti. “Perché ciò che serve per il sostegno è continuità”, quindi assunzioni.

Francesco-Gallone759_nNel 2013-2014 gli alunni con disabilità iscritti a scuola erano 207.244 (202.314 l’anno precedente), 103 mila circa i posti per insegnanti di sostegno. A oggi i precari iscritti nelle graduatorie a esaurimento con specializzazione sul sostegno sono circa 14 mila. Con le quasi 9 mila assunzioni – “già autorizzate e coperte finanziariamente sulla base del decreto scuola del 2013” – l’organico di diritto raggiungerà quota 90 mila. Così il Governo vuole “garantire i diritti degli alunni e il miglioramento dell’organizzazione territoriale dei rapporti con le famiglie”.

In generale, si mira – e sarebbe una novità nei fatti, ricordano i sindacati – all’organico dell’autonomia, cioè alla realizzazione di un team di docenti che aiuti la scuola a gestire da sola o in rete con altre le molte attività complementari all’ordinaria attività didattica. Di questo team farebbero parte gli insegnanti di sostegno.

Anche dalla Federazione italiana per il superamento dell’handicap (Fish) e dalla Federazione associazioni nazionali disabili (Fand) arriva una proposta di legge per la riforma della docenza di sostegno, già sottoscritta da “alcune forze politiche”, che vuole però affrontare nel merito anche il problema dell’Inclusione.

Infatti, proprio nei giorni in cui viene lanciata una grande sfida di riforma della scuola italiana, compie un ulteriore e decisivo passo in avanti la proposta di legge sull’inclusione scolastica delle persone con disabilità, della quale già avevamo dato conto ai nostri lettori quando i rappresentanti delle Federazioni delle Associazioni delle persone con disabilità, Fish e Fand, avevano incontrato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, per presentarle la bozza.

Workers Using ComputersIl Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, Vincenzo Falabella, ne ha presentato gli elementi essenziali e lo stato di avanzamento durante la Festa dell’Unità di Orvieto.

Il testo predisposto da tempo dalle associazioni per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica è stato presentato al Ministero, ulteriormente corretto e raffinato, quindi è approdato a Montecitorio dove alcuni parlamentari l’hanno sottoscritto e depositato agli atti. È in via di pubblicazione proprio in questi giorni.

Le disposizioni che la proposta prevede potrebbero favorire la continuità didattica, oggi frenata dal diffuso precariato, creando degli appositi ruoli per i docenti per il sostegno. Vi si ribadisce anche l’obbligo di riduzione del numero di alunni per classe e del numero di alunni con disabilità nella stessa classe.

Ed ancora: l’obbligo di formazione iniziale ed in servizio dei docenti sulle didattiche inclusive, cioè quelle che consentono davvero di migliorare l’efficacia didattica nei confronti delle persone con disabilità o con bisogni educativi speciali. La proposta introduce poi un Comitato interministeriale, attualmente assente nel nostro sistema, che sovrintenda alle scelte delle politiche generali sull’inclusione sociale e scolastica delle persone con disabilità.

“La proposta delle associazioni, ormai risorsa anche per un dibattito parlamentare, è quanto mai attuale. Esprimiamo un forte apprezzamento per l’attenzione raccolta. Fra tutti spicca l’interessamento diretto del Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini che su questi temi si è dimostrata particolarmente disponibile. – annota Falabella – Non nascondiamo che la nostra aspettativa migliore risiede nella speranza che la proposta venga adottata direttamente dal Governo imprimendo una accelerazione e una svolta determinanti all’iter di approvazione.(R.R.)

(Fonti: quotidiano “La Sicilia” e Comunicato Stampa Fish)

Scuola, sostegno e inclusione: alcune buone notizie ultima modidfica: 2014-09-13T09:20:14+00:00 da Riky