UILDM ratifica il Secondo Manifesto Europeo delle Donne con Disabilità

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La traduzione italiana del “Secondo Manifesto sui diritti delle Donne e delle Ragazze con Disabilità nell’Unione Europea”, adottato dal Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), è stata approvata dallo stesso Forum che l'ha resa ufficiale al pari delle versioni in altre lingue.

UILDM raccoglie dunque con forza ed entusiasmo l'invito a ratificare il Manifesto e si impegna «a rendere visibile ed esplicito che le persone con disabilità – proprio come le altre persone – sono uomini e donne, ed anche ammettere che per le donne con disabilità il percorso verso la parità è molto più difficoltoso».

Di seguito proponiamo alcune riflessioni sull'iniziativa, da lei promossa e curata, da parte di Simona Lancioni, Responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (Pisa).

“Per capire l’importanza di questo documento è necessario fare un passo indietro, e tornare all’agosto 2016, quando il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha richiamato l’Italia per la mancanza di misure rivolte alle specifiche esigenze delle donne e delle ragazze con disabilità, ed ha raccomandato che la prospettiva di genere venisse integrata nelle politiche per la disabilità, e che la condizione di disabilità venisse incorporata nelle politiche di genere”.

Prosegue Lancioni: “Oltre a questo richiamo di carattere generale, lo stesso Comitato ha espresso altre preoccupazioni con riferimento specifico alla discriminazione di genere riguardo alle campagne di comunicazione di massa, alla violenza contro le donne, alla mancanza di accessibilità fisica e delle informazioni relative ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva, ed in merito al basso livello occupazionale delle donne con disabilità.

Il quadro è reso drammatico dalla disattenzione dell’associazionismo di settore, il quale, a parte sporadiche e circoscritte iniziative, non è riuscito ad elaborare una riflessione, né ad avanzare una proposta politica complessiva che prenda in esame in modo congiunto il genere e la disabilità.

Secondo l’opinione della Responsabile del centro Informare un’h: “In termini operativi un primo segnale di inversione di marcia potrebbe scaturire dalle Associazioni che operano nel settore della disabilità, alle quali chiediamo di ratificare il Secondo Manifesto e di promuoverne la conoscenza a partire dal proprio interno, coinvolgendo soprattutto le donne (con e senza disabilità).

Un secondo passaggio potrebbe chiamare in causa le Federazioni Nazionali (FISH–Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e FAND–Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), per fare in modo che la riflessione sul contrasto alla discriminazione di genere diventi condivisa, traversale alle diverse Associazioni, e porti a proposte politiche di respiro nazionale mirate e differenziate tenendo conto dei diversi tipi di disabilità.

Un terzo e ulteriore passaggio dovrebbe portare al coinvolgimento dell’associazionismo e dei movimenti femminili e femministi, non con vaghi inviti a occuparsi genericamente di donne e ragazze con disabilità, ma proponendo loro di aderire a proposte ed iniziative specifiche, elaborate dalle stesse donne e ragazze con disabilità a partire dalle proprie esperienze, e dalle proprie esigenze e desideri.

Siamo consapevoli che si tratta di un piano ambizioso e coraggioso, che richiede impegno e fatica. Ma preoccuparsi solo di alcune discriminazioni (quelle legate alla disabilità), e non di altre (quelle legate al genere), significa disconoscere che le persone con disabilità – al pari di tutte le altre persone – sono uomini e donne, e che, in quanto tali, hanno esigenze e desideri diversi. Pertanto, adottare il Secondo Manifesto vuol dire semplicemente impegnarsi a rendere visibile ed esplicita questa ovvietà, ed anche ammettere che per le donne con disabilità il percorso verso la parità è molto più difficoltoso che per le altre donne (senza disabilità), e per gli uomini (con o senza disabilità)”. (R.R.)

(Fonte: Newsletter sito UILDM nazionale www.uildm.org)

UILDM ratifica il Secondo Manifesto Europeo delle Donne con Disabilità ultima modidfica: 2017-09-22T09:18:03+00:00 da Riky