Via libera della Camera: il “Dopo di noi” è legge

ISEE&Famiglie

L'aula della Camera ha approvato il ddl sul ''Dopo di noi'' in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, con 312 sì, 64 no e 26 astenuti. A favore hanno votato Pd, Ap, Forza Italia, Scelta civica, Democrazia solidale-Cd, Cor, Psi. Astensione da Sinistra italiana. Contrario il M5s. Il provvedimento, dopo l'ok senza modifiche di Montecitorio, è legge. Queste alcune delle norme contenute nei 10 articoli che formano il ddl.

L'articolo 1 del ddl descrive le finalità del provvedimento: "La legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perchè gli stessi non sono in grado di fornire l'adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare, attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l''esistenza in vita dei genitori".

Su questo, l'art. 3 stabilisce che "è istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per l''assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. La dotazione del Fondo è determinata in 90 milioni di euro per l''anno 2016, in 38,3 milioni di euro per l''anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018”.

L'art. 4, indica le finalità del Fondo che sono quelle di "attivare e potenziare programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione e di supporto alla domiciliarità in abitazioni o gruppi-appartamento che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare (…) al fine di impedire l''isolamento delle persone con disabilità grave".

L'art. 5 interviene sulla "detraibilità delle spese sostenute per le polizze assicurative finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave". E stabilisce che "a decorrere dal periodo d''imposta in corso al 31 dicembre 2016, l'importo di euro 530 è elevato a euro 750 relativamente ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave".

L'art. 6, riguarda l''istituzione di Trust e i vincoli di destinazione.

L'art. 7, riguarda le campagne informative che la Presidenza del Consiglio dei ministri avvierà, "al fine di diffondere la conoscenza delle disposizioni della presente legge".

Infine, l'art. 8 stabilisce che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali dovrà trasmettere "alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni della presente legge".

Ed ecco un commento sulla Legge estrapolato dall’intervento di Marco Bollani online su “Vita”: «Riconoscendo la necessità di vivere “a casa” e non in “struttura”, La Legge sul dopo di NOI da poco approvata (qui l'intervista alla relatrice on. Carnevali)promuove un processo concreto di deistituzionalizzazione aprendo una nuova prospettiva esistenziale per le persone con disabilità e per i loro familiari.

Per le persone con disabilità essa promuove una concreta opportunità di vita a casa, in appartamento, convivendo in due tre quattro persone; e soprattutto aumenta le possibilità di scelta tra risposte e proposte di vita differenti in relazione a dove vivere e con chi vivere. In questo senso essa sostiene concretamente e facilita l'attuazione del diritto alla vita indipendente sancito dalla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità intesa come libertà di scelta di dove e con chi vivere, favorendo una concreta opportunità per l’affermazione e l’esercizio della propria autodeterminazione.

Ed è importante, imprescindibile, anche sul piano giuridico, cogliere e sottolineare le implicazioni sul piano esistenziale aperte oggi dalla norma e dalla nuova prospettiva del Dopo di NOI, per le persone e per genitori e familiari.

Perché vivere a casa propria può favorire una relazione più compiuta e nuova tra la persona ed il suo contesto di vita. Vivere e convivere a casa aiuta ad essere e sentirsi “padroni di casa”, residenti, inquilini, superando il “confinamento” nel ruolo di ospite ed utente fisiologicamente imposto dall’artificio organizzativo necessario alle strutture di medie e grandi dimensioni.

Strutture oggi sempre più imbrigliate da un approccio di sostegno alla persona ancora e progressivamente sempre più “prestazionale”. Valutato e valutabile, secondo i criteri imposti dalla normativa vigente, esclusivamente in termini di appropriatezza mediante l’oggettivazione dei processi di cura e presa in carico secondo parametri di conformità a norme pre-codificate.

La vita a casa apre una nuova prospettiva di sostegno perché assume e presuppone la necessità di comprendere quanto la dimensione dell’abitare, del contesto di vita, del luogo di vita e delle modalità con cui essa si svolge, possano incidere sull’identità di cittadino e sulla possibilità di dare un senso compiuto alla propria vita.

Per i genitori e per i familiari La legge sul Dopo di NOI è altrettanto importante perché consente loro di confrontarsi più serenamente con il percorso di vita dei figli. Apre una prospettiva d’azione concreta e progettuale che può aiutare a superare l’angoscia del pensiero di quando loro non ce la faranno più o non ci saranno più. La legge fornisce importanti strumenti per sostenere i genitori e i familiari insieme ai figli, a progettare la possibilità di “metter su casa”, verrebbe da dire in termini giuridici “su base di uguaglianza con gli altri cittadini” e in termini più colloquiali “come accade nella vita di ognuno di noi”.

Il dettato della norma propone alle istituzioni ed alle diverse realtà associative e di impresa sociale oggi attive sul tema, uno spazio davvero interessante di ripensamento delle strategie di intervento a sostegno delle persone con disabilità e dei loro familiari oggi centrate sull’offerta di servizi pre-codificati e standardizzati: lo spazio del progetto di vita, l’opportunità di un passaggio evolutivo dei sistemi di sostegno per la disabilità, dalla centralità del servizio alla centralità del progetto di vita».  (R.R.)

(Fonti: Redattore Sociale – Vita.it)

Via libera della Camera: il “Dopo di noi” è legge ultima modidfica: 2016-06-23T22:47:00+00:00 da Riky