Vita Indipendente: stanziati 10 mln di euro. Luci e ombre

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Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha recentemente pubblicato un bando che finanzia con uno stanziamento di 10 milioni di euro progetti per la Vita Indipendente. La cifra stanziata, diretta a tutte le Regioni oltre che alle Province autonome, si inquadra nell’ambito della sperimentazione biennale per definire le Linee Guida di intervento ministeriale sul tema della V.I.

Il giudizio sul provvedimento da parte delle organizzazioni che si occupano di Vita Indipendente e si battono a favore di reali politiche vote alla sua attuazione, non è stato molto positivo, principalmente per le tempistiche richieste dal bando e per i criteri di applicazione molto restrittivi.

Vi forniamo di seguito alcune considerazioni sviluppate dal Comitato Lombardo Vita Indipendente.

Secondo Ida Sala, storica portavoce del Comitato: “…Ovviamente uno dei problemi sarà che la mancanza di risorse e i ritardi non garantiranno le coperture e molte regioni già mettono le mani avanti dicendo agli ambiti che aderiscono di coprirsi da soli la quota di compartecipazione del 20%”.

Per Silvia Cutrera della Segreteria: “Decreto intriso di paternalismo, la persona con disabilità non è ritenuta in grado di gestire autonomamente il proprio progetto personalizzato, le si concede l’assistenza indiretta a condizione che si formi (empowerment), vada a vivere con altri (co-housing), utilizzi tecnologie (domotica), e mezzi di trasporto (mobilità)”.

Ma vediamo, sempre con l’utile ausilio interpretativo e di commento del Comitato Lombardo Vita Indipendente, quali dovranno essere le CARATTERISTICHE DEI PROGETTI che parteciperanno al bando:

1 – PROGETTAZIONE INTEGRATA: interventi in collaborazione con le filiere amministrative (sociale e sanitaria, istruzione e università, inserimento lavorativo).

2 – TERZO SETTORE: vengono promossi e consolidati centri per l’autonomia e servizi per la vita indipendente. Favorito l’empowerment anche attraverso “percorsi universitari,   in termini di vita indipendente …”

3 – PROGETTAZIONE: nello specifico il contributo per l’assistente personale deve essere considerato parte di un più ampio insieme di aree di progettazione connesso all’obiettivo di autonomia dichiarato,  seppure in relazione all’effettivo stato di implementazione di strategie di vita indipendente all’interno del territorio di riferimento. Il contributo può essere integrato con mobilità, inserimento lavorativo, ecc.

4 – DEISTITUZIONALIZZAZIONE: abitare in autonomia ma in piccoli gruppi e attivazione progetti integrati di autonomia socialità e lavoro. CO-HOUSING sociale e gruppo-appartamenti e DOMOTICA

BENEFICIARI

- Piano personalizzato improntato all’assistenza indiretta, fascia di età 18-64 anni

- Valutazione sul bisogno, limitazione autonomia, condizione familiare, ambientale e abitativa, condizioni economiche.

CRITERI DI VALUTAZIONE

Valuterà una apposita Commissione (ma FISH non potrà partecipare perché la commissione è un organismo interno del Ministero, nominata dal direttore).

Requisiti per ammissibilità progetti:

a) Presa in carico in base a valutazioni e progetti individualizzati, condivisi con i diretti interessati

b) Coerenza tra le caratteristiche dei progetti

c) Contributo per assistente personale integrato con aree più ampie di progettazione

d) Co-housing

NON SARANNO RITENUTI IDONEI E QUINDI FINANZIABILI I PROGETTI CHE NON RISULTERANNO IN POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI ALLE PRECEDENTI LETTERE, DA a) A d).

Il co-housing o gruppo appartamento deve essere presente in almeno un progetto.

FINANZIAMENTO

- Le Regioni devono coprire il 20% del costo del Progetto, ma NON è AMMESSO IL CO-FINANZIAMENTO attraverso la contribuzione in natura (personale – ad esclusione delle spese di straordinario – locali etc.);

- Può essere impegnato il 15% del valore dell’intero progetto per azioni di sistema (?) inclusi i centri per la vita indipendente e la formazione.

Non ci resta che augurarci che, al netto di limitazioni e vincoli partecipativi e applicativi, il provvedimento riesca davvero a rispondere alle esigenze di autonomia delle persone con disabilità, evitando di finanziare progetti fasulli o molto lontani da ciò che è la Vita indipendente, ma soprattutto che al termine del biennio di sperimentazione, vengano emanate per il finanziamento organico dei Progetti delle Linee Guida chiare, con adeguate coperture e, concetto fondamentale, su base stabile e di continuità.  (R.R.)

Vita Indipendente: stanziati 10 mln di euro. Luci e ombre ultima modidfica: 2014-11-06T14:28:27+00:00 da Riky