Wheelchair Hockey

L’hockey su carrozzina elettrica è nato quasi per caso nei primi anni ’70: alcune scuole per studenti disabili del Nord Europa incominciarono a organizzare lezioni di educazione fisica rivolte principalmente a giovani con severo handicap fisico-motorio. A causa delle limitate possibilità atletiche di questi ragazzi (dovute soprattutto alla limitata forza muscolare), venne scelto un gioco nel quale essi potessero usare un’attrezzatura di materiale estremamente leggero (nel nostro caso una mazza e una pallina da hockey).

A causa della grande somiglianza con l’omonimo sport, questa disciplina venne chiamata hockey, con l’aggiunta della specificazione che si trattava di hockey “su carrozzina”, e successivamente venne inoltre aggiunto l’aggettivo “elettrica”, per sottolineare che i partecipanti facevano uso esclusivo, nella vita e nella pratica sportiva, di questo ausilio. Eletric Wheelchair Hockey, in inglese.

In Olanda, dopo alcuni tornei-pilota negli anni 1978/79, nel 1982 partì il primo autentico Campionato nazionale. Successivamente, nel 1987 si svolse in Germania il primo torneo internazionale. Nel 1991 questo nuovo sport arrivò anche in Italia e nel 1997 (un anno dopo la nascita del Campionato italiano) si svolse a Milano anche il primo vero torneo a carattere internazionale, che vide il debutto della Nazionale azzurra.
Link al sito della Federazione Italiana Wheelchair Hockey

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LE NOSTRE SQUADRE:

IL DREAM TEAM H.C.
La squadra milanese del Dream Team hockey club nasce nel 1993 per iniziativa del Gruppo Giovani Uildm della sezione di Milano. Il nucleo iniziale poteva contare su 6 giocatori. Oggi la rosa della squadra è composta da 15 giocatori, ai quali questo sport nato appositamente per chi ha dei problemi fisici come quelli provocati dalle malattie neuromuscolari, consente di divertirsi, socializzare, allenarsi con cadenza regolare e disputare un autentico Campionato nazionale.

La compagine milanese, i cui colori sociali sono il giallo e il nero, si è imposta per ben tre volte ai massimi livelli nazionali vincendo il Campionato nel 1996, 1998 e 2004 e arrivando al secondo posto nelle edizioni ‘97, ‘99 e 2000 e 2006. Migliori risultati internazionali: 2° posto al Torneo di Zurigo 2000 e 3° posto al Torneo di Monaco di Baviera 2006.
Link al sito del Dream Team

LE TURTLES MILANO
Una squadra giovane, per data di nascita e per età media dei suoi giocatori. Questo sono le Turtles Milano. La seconda compagine di wheelchair hockey di Milano ha visto la luce infatti proprio quest’anno, nel 2013. Dopo le “storiche” Pantere, sono dunque oggi le verdi “tartarughe” ad affiancare il Dream Team sul territorio milanese e nel ranking italiano dell’electric wheelchair hockey. Erano infatti ormai parecchi i giovani che frequentavano le iniziative della Sezione UILDM Milano, che ha tra le sue attività più seguite proprio l’hockey su carrozzina elettrica.

Ma per accontentare la voglia di sport e soprattutto di divertirsi e di giocare di tanti ragazzini, lo storico e blasonato Dream Team, tra l’altro impegnato in un difficile cammino di ricostruzione, non poteva bastare. Ci voleva una struttura che disponesse di tempi e modi tali da dedicare attenzione ed energie a questa banda di giocatori in erba (l’età media si aggira intorno ai 13 anni).

Il progetto, che si propone anche di offrire spazio a giocatori già nell’organico del Dream Team con poche possibilità di giocare, è stato poi “sponsorizzato” da alcune figure storiche del wheelchair hockey milanese, che intendono trasmettere a questi ragazzini tutta l’esperienza accumulata in tanti anni di sfide sui campi da gioco italiani ed europei. Citiamo il neo allenatore Edoardo Guerra, ma anche Marco Rasconi e Alessandro Provito che avranno senz’altro moltissimo da insegnare ai “pivellini” sul ruolo dello stick (e non solo su quello), e di Daniele Biundo che, ritiratosi al termine della passata stagione dall’attività agonistica, ha scelto di restare nel mondo del wch appositamente per svolgere il ruolo di allenatore dei portieri delle Turtles.

In bocca al lupo allora e lunga vita piena di soddisfazioni, Tartarughe!!

MEMORIAL BRUNO FRATTINI
Organizzare un proprio Torneo. Un attimo dopo la fine della prima competizione di quel genere alla quale avessero mai partecipato (Reggio Emilia, 1994), i giocatori del Dream Team cominciarono a pensare a quanto sarebbe stato bello organizzare una manifestazione così in proprio. Per misurarsi con le altre squadre che cominciavano a sorgere un po’ in tutta Italia ma specialmente al Nord e per farsi vedere da un numero maggiore di possibili tifosi.

Nasceva così un torneo che trovava la sua prima, e vorremmo dire unica sede (se non fosse per l’unica “anomalia” rappresentata dall’anno nel quale la manifestazione “migrò” altrove per scelte organizzative) presso il prestigioso impianto del Forum di Assago. Un torneo che già nel 1996 era così rinomato da essere scelto per la disputa della fase finale del primo Campionato Italiano. Per inciso, vinto dalla squadra di casa, il Dream Team di Milano.

Ebbene, il torneo organizzato dai ragazzi di Milano, a partire dalla stagione 1997/98 avrebbe assunto ufficialmente la denominazione di “Memorial Bruno Frattini” che è quella odierna, denominazione con la quale il torneo del Forum ha ormai superato anche la soglia della decima edizione.

Ma chi era Bruno Frattini? A lui è intitolato infatti questo torneo che intende diffondere la conoscenza del wheelchair hockey, lo sport dei distrofici, e ricordare al contempo i tanti amici che hanno abbracciato con entusiasmo questa attività sportiva e che sono stati impediti nel proseguirne la pratica soltanto dalla nostra eterna nemica, la distrofia muscolare. Bruno è stato il primo dei ragazzi dell’hockey a lasciarci anzitempo e lui e gli altri venuti dopo di lui rivivono nel caloroso abbraccio dei suoi genitori, da sempre vicini alla squadra di Milano e al Memorial Bruno Frattini.
12 MEMORIAL BRUNO FRATTINI 16 OTTOBRE 2010

Marco Brusati Challenge

L’A.S. Dream Team Milano Onlus, tre anni dopo la scomparsa del proprio portacolori e grande atleta di livello nazionale e internazionale Marco Brusati, ha scelto di ricordarlo istituendo una manifestazione sportiva che porta il suo nome e che a partire dal 2012 si svolge ogni anno. Nello spirito di competizione portato, sportivamente, fino all’estremo che caratterizzava Marco nel suo rapporto con l’electric wheelchair hockey, si è pensato di denominare la manifestazione “Marco Brusati Challenge” (challenge, dall’inglese = sfida).

Il momento clou del “Challenge” è rappresentato indubbiamente dall’appassionante partita nella quale ogni anno il Dream Team “sfida” la squadra risultata vincitrice del Campionato Italiano al termine dei play-off. Ma il programma prevede di norma anche una serie di prove di abilità, proposte sempre con originalità e fantasia e indirizzate agli atleti, che possono così mettere alla prova la propria tecnica e bravura individuale.

Nell’ambito di questo evento si assegna annualmente anche il premio sportivo “E.W.H. Top Player”, assegnato dalle squadre italiane di wheelchair hockey all’atleta che nel corso della stagione sportiva si è messo maggiormente in evidenza, indipendentemente dal proprio ruolo (mazza o stick). Un vero e proprio “Pallone d’oro” del wheelchair hockey, insomma.

E va sottolineato che la manifestazione sportiva istituita per ricordare Marco Brusati ha incontrato fin dalla prima edizione il favore degli appassionati dell’electric wheelchair hockey, proprio in virtù dello spirito conferito alla competizione, basata su svariate gare accomunate dal gusto per la sfida.