Zalone e lo spot per Famiglie Sma: e l’ironia “normalizza” la disabilità

checco-zalone

Uno spot in tv con protagonista Checco Zalone. Detta così, che il risultato sia tutto da ridere, è un po’ scontato. Ma se l’obbiettivo dello spot è raccogliere fondi per la ricerca sull'atrofia muscolare spinale ecco che tutto diventa meno scontato. Il comico ha prestato il volto alla campagna di raccolta fondi dell'associazione Famiglie Sma. Il risultato è naturalmente divertente. Ma forse il risultato più importante è che “normalizza” la malattia.

Con la stessa ironia con cui ha raccontato gli omosessuali e i musulmani, Checco Zalone questa volta prende dunque di mira i disabili e lo fa in uno spot, prestando il volto alla campagna di raccolta fondi dell'associazione Famiglie Sma, un'associazione di genitori di bambini colpiti dalla grave malattia genetica. Fino all'8 ottobre, per aiutare la ricerca, si può inviare un sms solidale al numero 45599.

Nello spot il comico pugliese se la prende con Mirko, un ragazzo affetto da atrofia muscolare spinale: a causa sua Zalone perde il posto auto in condominio, fa tardi in ufficio perché le barriere architettoniche nel palazzo obbligano Mirko e il padre a lunghe manovre per permettere al ragazzo di salire le scale con la sua carrozzina. Nessuna pietà per Mirko: Zalone non lo tratta da malato ma da “intralcio”, come un qualsiasi altro condomino.

Nonostante il tema delicato Zalone non ha voluto allontanarsi dalla sua comicità irriverente e dissacrante. Il risultato naturalmente è molto divertente. Ma forse la peculiarità più incisiva della pubblicità è mettere la malattia, anche genetica e molto grave, in un’ottica quotidiana e di relazione personale. Lontano dalla tv lacrimevole e sentimentale, grazie anche all'aiuto del piccolo Mirko, co-protagonista nel video con Zalone, il risultato è una dimensione della malattia “normalizzata”, calata nella vita reale.

Se Checco Zalone usa la carta dell’ironia per avvicinare le persone alla ricerca sull’atrofia muscolare spinale, Bebe Vio, la 19enne atleta disabile che a Rio ha vinto un oro e un bronzo nella scherma, ha usato direttamente il suo corpo mutilato dalla meningite per sensibilizzare gli italiani (ma non solo) sul problema dei vaccini. La campagna Win for Meningitis è firmata dalla fotografa Anne Geddes che ha messo a nudo sei atleti colpiti da questa malattia.

Bebe Vio e Checco Zalone non ci hanno messo solo la faccia ma anche i soldi: la prima ha appena devoluto 150.000 euro all’associazione Art4sport che si prende cura di giovani che hanno subito amputazioni, mentre il secondo ha rinunciato al compenso previsto per lo spot.

Guarda lo spot di Famiglie Sma con Checco Zalone

(Fonti: Il Sole 24 Ore – Vita.it)

Zalone e lo spot per Famiglie Sma: e l’ironia “normalizza” la disabilità ultima modidfica: 2016-09-29T18:56:28+00:00 da Riky